Green Movie Award


Roma, 25 ottobre 2014 - La prima edizione del Green Movie Award, promosso da Pentapolis Onlus, premio collaterale della IX edizione del Festival Internazionale del Film di Roma diretto da Marco Müller, è stato assegnato al film di Pasquale Scimeca, “Biagio” per aver meglio rappresentato, tra le opere in concorso, i valori legati alla sostenibilità.


Il film narra di Biagio (interpretato da Marcello Mazzarella) e delle scelte di vita che ne hanno fatto un uomo giusto. Lascia Palermo e va a vivere sulle montagne. In solitudine ritrova l’armonia con se stesso e con la natura. Inizia a cercare Dio e lo trova con la mediazione di San Francesco. Torna a Palermo, si prende cura dei barboni e fonda la Missione di speranza e carità. La vera storia di un santo dei nostri giorni.

 

Così si è espressa la giuria, presieduta da Marino Midena (Green Movie Film Fest) e composta da Donatella Bianchi (Presidente WWF Italia), Matteo Campofiorito (Direttore editoriale GreenStyle.it),  Roberto Cavallo (Presidente dell’Associazione Italiana Comunicatori Ambientali), Antonio Cianciullo (inviato La Repubblica), Michela Greco (giornalista Ciak), Maurizio Gubbiotti (Coordinatore segreteria Legambiente), Marco Fratoddi (Direttore La Nuova Ecologia, Segretario generale Federazione Italiana Media Ambientali), Carlo Alberto Pratesi (Docente ordinario di marketing, innovazione e sostenibilità presso l’Università Roma Tre), Luigi Sardiello (Direttore Filmaker’s Magazine).


“Biagio – si legge nella motivazione -  vuole affrontare i grandi temi della vita: dalla religione all’ambiente,  dalla giustizia sociale alla solidarietà, e assurge a paradigma del nostro tempo in crisi di valori e ideali. L’urgenza di una testimonianza diventa invito al recupero di un’ecologia del pensiero che prende forma nella natura. Francescano, innocente, senza compromessi: un film per nulla neutro, puro, militante per la  pace e per la sostenibilità della vita”. 


“Il Green Movie Award - afferma Massimiliano Pontillo, Presidente di Pentapolis Onlus, - vuole contribuire alla divulgazione della cultura ambientale nella settima arte e incentivare la produzione di opere a impatto zero. Il Premio intende valorizzare, inoltre, la comunicazione cinematografica come strumento di educazione, narrazione socio-culturale e stimolo di riflessione critica sul rapporto uomo-ambiente”. 


Il trofeo, un’opera di Cristiano Muti che rappresenta un’ape, insetto tra i più importanti nell’ecosistema globale, è composto da una saldatura di ferro e materiali di riciclo.